Visita Ginecologica + Colposcopia

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Visita Ginecologica in cosa consiste?

La ginecologia si occupa della salute della donna in tutte le sue fasce d’età: dalla pubertà, alla gravidanza, alla menopausa e nel periodo post-menopausa. Rappresenta il ramo della medicina che si occupa dell’apparato sessuale e riproduttivo femminile, sia per la parte fisiologica che per quella patologica.

La visita ginecologica può essere effettuata come prevenzione periodica delle patologie dell'apparato genitale femminile, per i dolori pelvici, per la prescrizione della terapia anticoncezionale o per perdite ematiche in post-menopausa, irregolarità delle mestruazioni, monitoraggio cisti ovariche, controllo delle ovaie, controllo rima endometriale durante l’assunzione di terapia ormonale e controllo in gravidanza. Può trattarsi di un controllo periodico che diventa anche l'occasione per fare prevenzione secondaria di tumori del collo dell'utero, fibromi o endometriosi pelvica attraverso l'esecuzione di un Pap Test.

Prevede sempre un'anamnesi approfondita, da parte del ginecologo o ginecologa la quale è seguita dalla visita ginecologica vera e propria, che prevede l'esame dei genitali esterni, l'esplorazione vaginale e l'esame del seno. A volte può essere eseguito anche un controllo ecografico (in alcuni casi attraverso un'ecografia transvaginale) che permette di valutare lo stato di salute dell'utero o di verificare un sospetto di gravidanza in fasi molto precoci della gestazione. Inoltre viene effettuata la visita ginecologica interna, per mestruazioni e rapporti sessuali e possono essere richiesti esami come il pap test, l'isteroscopia e la colposcopia.

Colposcopia cos'è?

La colposcopia è un esame che consiste nel guardare il collo dell’utero con uno strumento ottico, chiamato colposcopio, che ne permette un ingrandimento da 6 a 40 volte e che non viene inserito all'interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un binocolo.

Colposcopia quando farla?

Le principali indicazioni all’esecuzione della colposcopia sono: pap test anomalo; perdite di sangue atipiche tra un ciclo mestruale e l’altro o dopo i rapporti sessuali; riscontro durante la visita ginecologica di lesioni, polipi o di irregolarità del collo dell’utero o della vagina; sospetto di infezione da papilloma virus (HPV) o di altre malattie a trasmissione sessuale (esempio: verruche genitali, herpes genitale, sifilide ecc.)

Per effettuare la colposcopia è necessario porre in evidenza il collo dell’utero mediante lo speculum vaginale (strumento che consente di mantenere il canale aperto) e devono essere applicati dei liquidi reagenti. Quando è necessario, la colposcopia può essere corredata da prelievi citologici (Pap test, HPV test), o da prelievi bioptici mirati, cioè eseguiti sotto guida colposcopica (biopsiaginecologica). La visita viene eseguibile anche in gravidanza.

Risultati:

La colposcopia è eseguita principalmente per prevenire e diagnosticare precocemente tumori del collo dell’utero.

L'esame non è doloroso, non fa male. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell'applicazione dei liquidi reagenti. È possibile che all'esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare.

Preparazione

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Data ultimo aggiornamento: 2021-05-18

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