COVID-19 e carenza di Vitamina D: qual è la correlazione?

Le nuove evidenze scientifiche hanno dimostrato che la carenza di Vitamina D influisce sul decorso clinico dei pazienti affetti da COVID-19

La Vitamina D aiuta a proteggerci dal COVID-19: ecco i dati scientifici

  • ​È stato condotto uno studio che supporta la tesi secondo la quale la Vitamina D sarebbe un elemento indispensabile per la prevenzione e il trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus.

    Lo studio è stato eseguito su 154 pazienti, coloro che riscontravano valori molto bassi di Vitamina D sono stati il 31,9% negli asintomatici e il 96,9% tra quelli che in seguito sono stati ricoverati in terapia intensiva.

    Un altro studio su 76 pazienti casuali aventi una sintomatologia scarsa, ha riscontrato che la percentuale di soggetti per i quali è stato necessario il ricovero in terapia intensiva, è stata del 2%  di quelli trattati con dosi elevate di vitamina D e del 50% del gruppo di  pazienti non trattati. 

    Dunque secondo questi dati, emerge che la Vitamina D riesca a prevenire l'insorgere dei sintomi più gravi del COVID-19, proteggendo e rendendo più forte il nostro sistema immunitario. È importante integrare questa vitamina grazie all'esposizione solare o con integratori, soprattutto nel caso di soggetti fragili o anziani, che hanno più probabilità di contrarre il COVID-19 in forma severa.

L'integrazione della Vitamina D e il ruolo indispensabile dell'esposizione solare

  • ​La fonte principale di Vitamina D è quella che il nostro organismo riesce a sintetizzare dalla radiazione UV. I benefici dei raggi solari infatti sono da sempre conosciuti, in quanto mediante l'esposizione solare il nostro corpo fa il pieno di Vitamina D, indispensabile per proteggere l'organismo e rendere il sistema immunitario più forte.

    È stata affermata più volte l'importanza di eseguire campagne di sensibilizzazione per il consumo di alimenti contenenti Vitamina D, di assumere integratori di questo elemento in caso di carenze, sempre sotto il controllo del proprio medico di fiducia.

    Tutto questo potrebbe compensare la carenza di Vitamina D, chiamata anche l'ipovitaminosi D, che è molto diffusa nel nostro Paese, nonostante siamo un territorio caldo e che vanta i migliori raggi del sole in buona parte dell'anno. L'integrazione di Vitamina D serve a proteggere i soggetti più fragili come gli anziani, gli obesi e coloro con delle patologie pregresse.

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Data ultimo aggiornamento: 2021-10-25
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