Come capire se si ha il diabete: riconoscerlo e prevenirlo

In Italia circa 3,7 milioni di persone sono affetti da una forma di diabete, e la maggior parte ignora di essere malata.

Il diabete in Italia: una patologia in crescita

  • ​Avere il diabete, al giorno d’oggi, è più frequente di quanto si possa immaginare. Per questo motivo, è importante sottoporsi a esami di controllo per una diagnosi preventiva, e seguire una cura mirata a ridurre gli alti livelli di glucosio presenti nel sangue. Infatti il diabete si verifica quando il proprio corpo non è in grado di assorbire lo zucchero all’interno delle cellule al fine di produrre energia. Ciò si traduce in un accumulo di zucchero extra nel flusso sanguigno, che può causare danni a un'ampia gamma di organi e tessuti del corpo come ad esempio: cuore, reni, occhi e nervi.

    In Italia circa 3,7 milioni di persone sono affetti da una forma di diabete, e la maggior parte ignora di essere malata. Recenti studi hanno stimato che più di 4 milioni d'italiani si trovano in uno stato di pre-diabete. Come riportato dalla Sorveglianza Passi dell'Istituto Superiore di Sanità, si tratta di una patologia in crescita, ma che può essere frenata se si comprende l’importanza dei controlli preventivi. 

Come capire se si ha il diabete: i 5 sintomi da non ignorare

  • ​I sintomi del diabete sono svariati, ma 5 sono quelli che non dovrebbero mai essere ignorati, ovvero:

    1. Fame e stanchezza: il corpo converte il cibo che viene ingerito in glucosio, il quale viene poi utilizzato dalle cellule per produrre energia. Ma le cellule hanno bisogno d'insulina per assorbire il glucosio, se il nostro corpo non ne produce abbastanza, non può essere convertito in energia. Questo può rendere quindi più affamati e più stanchi del normale;
    2. Bisogno di fare pipì più spesso e più sete: in media un soggetto adulto deve fare pipì da quattro a sette volte in 24 ore, ma le persone con diabete espellono urina molto frequentemente. Come mai? Normalmente, il proprio corpo riassorbe il glucosio mentre passa attraverso i reni. Ma quando il diabete fa aumentare il livello di zucchero nel sangue, i reni potrebbero non essere in grado di filtrarlo correttamente. Questo fa sì che il corpo produca più urina e presenti maggiore necessità d’essere idratato;
    3. Secchezza delle fauci e prurito alla pelle: i liquidi vengono difficilmente assorbiti, e il rischio di disidratarsi è più alto del solito. Bocca e pelle potrebbe apparire più secche, tanto da iniziare a provocare una fastidiosa sensazione di prurito diffuso e indurre a grattarsi di continuo;
    4. Visione offuscata: il cambiamento dei livelli di liquidi nel corpo potrebbe provocare difficoltà a mettere a fuoco e a concentrare quindi la vista su cose mediamente lontane;
    5. Piaghe o tagli che impiegano più tempo a guarire. 

Vista annebbiata

  • ​La vista annebbiata rientra nella sintomatologia del diabete, in quanto valori glicemici troppo alti arrivano a danneggiare i minuscoli vasi sanguigni della retina e la parte dell'occhio che percepisce la luce. Questo può portare al rigonfiamento in una parte della retina chiamata macula. Nuovi vasi sanguigni iniziano a diramarsi e il sanguinamento all'interno dell'occhio risulta più frequente. Insieme alla visione offuscata, la malattia dell'occhio diabetico può anche causare: punti "fluttuanti" nel campo visivo o nei casi più gravi perdita permanente della vista. Risulta quindi chiaro la grande importanza di sottoporsi a controlli periodici della vista. Una visita oftalmologica può essere la soluzione migliore per verificare la presenza di fattori di rischio o di patologie oculari, oppure legate al diabete.

Chiazze della pelle e colore del collo

  • ​Chi è affetto da diabete può soffrire di acanthosis nigricans, una patologia molto frequente che produce chiazze cutanee, solitamente sul collo. Queste assumono una colorazione più scura per via della resistenza all’insulina.

Secchezza delle fauci

  • ​La secchezza delle fauci è provocata dallo stato di disidratazione dovuta al mancato assorbimento dei liquidi. La frequente minzione rende necessario bere molta acqua al giorno, la quale però non riesce comunque sia a essere correttamente assorbita. La sete eccessiva rappresenta una conseguenza dell’iperglicemia e della poliuria. Questo in quanto i livelli alti di glucosio presenti nel sangue stressano notevolmente i reni, i quali devono lavorare lo zucchero in eccesso.

Problemi di circolazione ferite che guariscono lentamente

  • Gli elevati livelli di zucchero nel sangue determinano anche problemi di circolazione, i quali provocano, di conseguenza, un rallentamento nei tempi di guarigione di tagli e ferite. Il sangue infatti rappresenta un componente essenziale per quanto riguarda la riparazione di tessuti e organi.

Effetto Yo-Yo

  • ​La perdita improvvisa e immotivata di peso, è un altro campanello d’allarme per capire se si ha il diabete. Perdere e aumentare di peso senza apparenti motivi può essere uno sintomi del diabete di tipo 2. L’assenza di insulina ostacola l’organismo nell’assorbimento del glucosio e lo costringe a bruciare le riserve di grasso. Il ruolo di una corretta alimentazione giornaliera, equilibrata e sana, è quindi fondamentale nella lotta contro il diabete. 

​ L’importanza di una diagnosi precoce: screening e consulti

  • Per prevenire l’insorgere del diabete bisogna semplicemente sottoporsi a controlli annuali, per tenere sott’occhio i livelli di glicemia nel sangue. Esistono diversi metodi per riuscire a diagnosticare preventivamente il diabete:

    • Test A1C (Esame dell’emoglobina) – è un esame volto a stabilire la quantità di insulina presente nel sangue negli ultimi 2-3 mesi.
    • Test della glicemia a digiuno (FPG, Fasting Plasma Glucose) – misura il livello glicemico a digiuno. Il test può essere svolto a stomaco vuoto e a digiuno da almeno 8 ore.
    • Test orale di tolleranza al glucosio (OGTT, Oral Glucose Tolerance Test) – con questo test viene misurata la resistenza dell’organismo al glucosio. Prima di procedere all’esame è richiesta l’assunzione di una specifica bevanda contenente una determinata concentrazione di glucosio.
    • Test casuale della glicemia plasmatica (RPG, Random Plasma Glucose) – è un esame necessario a misurare, in qualsiasi momento, i livelli di glucosio. Non è richiesta l’assunzione di alcuna bevanda per effettuare il test.

    Infine, una completa visita diabetologica, è sicuramente il modo migliore per stabilire la presenza di diabete. Studi e ricerche hanno poi sviluppato, nel corso del tempo, nuovi metodi attraverso i quali è possibile monitorare la glicemia fino a 90 giorni consecutivi. Si tratta di un innovativo sensore sottocutaneo per il monitoraggio della glicemia che controlla l’andamento del glucosio interstiziale h24 per oltre 3 mesi consecutivi. Un progetto attualmente in via sperimentale che speriamo possa dare buoni frutti e diventare in un prossimo futuro una speranza concreta nel controllo costante dei malati di diabete.

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Data ultimo aggiornamento: 2021-05-18
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