La cistite è un’infiammazione della vescica che colpisce in prevalenza il genere femminile (con un rapporto di 4 a 1 rispetto agli uomini), provocando sintomi che vanno dal bisogno frequente di urinare, spesso associato a dolore e bruciore durante la minzione, ad una sensazione di pressione nell’area pelvica.
Nella maggioranza dei casi, l’origine del disturbo è di natura batterica: ciò accade quando, all’infiammazione delle mucose vescicali, si accompagna un’infezione a livello delle vie urinarie. Infezione, a sua volta, causata dal batterio Escherichia Coli proveniente dall’intestino o da microrganismi sopraggiunti dall’esterno.
Più raramente, invece, la cistite si sviluppa in assenza di infezioni, per una combinazione di vari fattori: dall’assunzione di farmaci al contatto con sostanze irritanti (come alcuni prodotti per l’igiene intima), dall’uso del diaframma come contraccettivo alle abitudini scorrette in fatto di alimentazione e stile di vita.
A seconda della sua evoluzione, la cistite viene definita acuta o cronica. Nel primo caso, l’infiammazione tende a risolversi spontaneamente in tempi abbastanza brevi. Tuttavia, se non trattata adeguatamente, la patologia rischia di cronicizzarsi, coinvolgendo a volte anche l’area genitale, i reni e/o le vie urinarie.